Hollander-Lafon Magda
Dalle tenebre alla gioia. Tutto quello che ho imparato ad Auschwitz e da quattro piccoli pezzi di pane
Mondadori
9,90
9788804626213
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Ingrandimenti
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BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE
Narrativa, biografie e storie vere
Hollander-Lafon Magda
Dalle tenebre alla gioia. Tutto quello che ho imparato ad Auschwitz e da quattro piccoli pezzi di pane
Editore: Mondadori
Prezzo: 9,90 €
Collana: Ingrandimenti
Anno di pubblicazione: 2013
Tipologia: Libro rilegato
Scaffale: BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE
Settore: Narrativa, biografie e storie vere
Pagine: 135
EAN: 9788804626213
Descrizione
Nel 1944, a sedici anni, Magda Hollander-Lafon, ebrea ungherese, fu deportata ad Auschwitz-Birkenau con la madre e la sorella, decedute in quel lager nei primi giorni di reclusione. Magda sarà l'unica della sua famiglia a sopravvivere alla Soluzione finale: il padre, scoprirà poi, all'epoca della sua deportazione era già morto nel ghetto di Nyiregyháza, in Ungheria. ""Dalle tenebre alla gioia"" è una profonda testimonianza sulla Shoah ma anche e soprattutto una meditazione sulla vita. Strappate a quell'esperienza di morte, le parole di Magda sono il frutto di una lunga traversata, costellata di rinascite: i quattro pezzetti di pane ricevuti da una donna in fin di vita nel campo, perché possa sopravvivere e raccontare l'inferno, le gocce d'acqua offerte dalle compagne quando è ormai allo stremo, il movimento delle nuvole nel cielo di Auschwitz, che le fiamme del crematorio hanno smesso per un momento di oscurare, o ancora il sorriso di una donna sconosciuta che la accoglie all'uscita dall'universo concentrazionario. E poi l'aiuto del ""buon custode"", un guardiano che, a rischio della sua stessa vita, le riscalda i piedi congelati donandole un paio di zoccoli: ""Quando se n'è andato sono riuscita di nuovo a piangere e a sperare nella bontà degli uomini"". Nel suo ricordo, qua e là emergono anche le figure peggiori, come la kapò del Block 8: ""Ho impiegato trent'anni per riuscire a ricordare il volto di Edwige. La primavera è tornata nel mio cuore, perché posso parlare di lei...""