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Gotto Gianluca

Ci basterà mangiare il vento

Editore: Mondadori

Prezzo: 22,00 €

Collana: Novel

Anno di pubblicazione: 2026

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: ALTRA

Settore: Narrativa, biografie e storie vere

Pagine: 592

EAN: 9788804807278

Disponibilità: 1

22,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)


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Descrizione

Ambientato tra Singapore e Torino, il nuovo romanzo di Gianluca Gotto è il racconto potente e sincero di un uomo che, dopo aver tentato in tutti i modi di tenere a distanza la vita - con la sua meravigliosa imperfezione e la sua preziosa e a volte dolorosa imprevedibilità -, scoprirà che stare bene può essere semplice come giocare a mangiare il vento. ""Quella sera mi aveva insegnato una cosa: a godere delle cose piacevoli senza pensare che finiranno. Perché se la paura di soffrire dopo ti frena prima ancora di iniziare, allora la tua vita non può contemplare tramonti, viaggi, sogni, concerti, legami. Non può contemplare niente di ciò che finisce. E dunque non può contemplare niente di ciò per cui ha senso vivere."" Il protagonista di questo romanzo è cresciuto convinto che ""casa"" possa essere il posto più pericoloso al mondo e che non possa esistere amore senza paura e sofferenza. Ora però, dopo anni di vagabondaggio e di ricerca spirituale, vive a Singapore in un equilibrio all'apparenza perfetto: tai chi all'alba, lavoro da ghostwriter nei café della città, arrampicata in palestra. Conosce a memoria il Dhammapada e si comporta secondo i suoi principi, come un monaco fuori dal tempio. E quando il mondo cerca di turbarlo, si chiude nella sua stanza del vuoto e medita finché non ha lasciato andare ogni sentimento negativo. Sembra esserci riuscito, a tagliare il filo che lo legava alla violenza e al dolore della sua infanzia. Sembra aver spezzato il suo karma familiare, come gli aveva promesso un guru in un ashram indiano. Finché una notte, nell'ascensore di un hotel, incontra Giorgia. Impulsiva, disordinata, incapace di stare da sola, Giorgia rappresenta tutto ciò che lui ha voluto escludere dalla sua vita: le emozioni, il caos, il desiderio, le cose troppo umane, troppo vive. L'amore. E anche se quell'incontro finisce nel modo più inaspettato, nelle sue convinzioni si apre una crepa: a cosa serve dimenticare il dolore del passato se questo significa rifiutare di vivere il presente?