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Poli Osvaldo

Anche i figli hanno dei doveri. Per un'educazione all'impegno e alla gratitudine

Editore: Mondadori

Prezzo: 18,50 €

Collana: Sentieri

Anno di pubblicazione: 2026

Tipologia: Libro rilegato

Scaffale: PSICOLOGIA

Settore: Scienze sociali e umane

Pagine: 144

EAN: 9788804817970

18,50 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

La cultura educativa contemporanea ha eretto un tempio ai diritti dei figli: il diritto all'ascolto, alla comprensione incondizionata, al riconoscimento di ogni sussulto emotivo. Sembra però essersi smarrita la legge della reciprocità. Se l'obbligo dei genitori di accudire e proteggere appare ovvio, un interrogativo urgente resta nell'ombra: qual è il dovere dei figli verso chi li ha messi al mondo? Osvaldo Poli, con la consueta lucidità e una buona dose di ironia, riporta al centro del dibattito un'ovvietà dimenticata: anche i figli hanno dei doveri. Non si tratta di un nostalgico ritorno a modelli autoritari, ma di un atto necessario per favorire la crescita dei figli, e far sì che non confondano l'amore con il diritto a essere perennemente accontentati. Dopo un'analisi che smonta i «virus culturali» del nostro tempo - il disagismo, che assolve ogni comportamento negativo addebitandolo a un disagio interiore, e il determinismo educativo, che addossa la colpa di ogni inciampo del figlio ai genitori - Poli ci invita a esercitare il buonsenso. Esigere da parte dei figli uno sforzo o una rinuncia, anche se costa fatica, non è crudeltà, ma l'unica strada per rendere i ragazzi più forti e più liberi. I figli non sono perfetti, nascono con un «software preinstallato», un temperamento che il genitore deve imparare a conoscere. Educare, allora, non significa creare da zero una persona ideale, ma aiutare i ragazzi a diventare la migliore versione di sé, correggendo quei bug del carattere che logorano la vivibilità quotidiana. Per questo rimettere al centro la responsabilità del figlio è fondamentale, perché l'amore senza verità si chiama inganno e l'amore senza giustizia diventa debolezza. In questo saggio Poli non offre ricette magiche, ma restituisce ai genitori la «legittima autorevolezza» di chi sa che un'educazione ferma non è un atto di potere, ma la forma più alta di cura. Perché la felicità di un figlio non risiede in una vita priva di ostacoli, ma nella conquista di un carattere formato, capace di amare e di rendersi amabile.