✉ Vuoi ricevere le nostre news? Iscriviti alla newsletter
Stai cercando altri testi di Fallaci Oriana?
Cerchi altro nel settore Narrativa, biografie e storie vere?
Altri titoli dello scaffale BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE?
Vuoi vedere altri titoli della collana Saggi italiani?

Fallaci Oriana

1968. Dal Vietnam al Messico. Diario di un anno cruciale

Editore: Rizzoli

Prezzo: 20,00 €

Collana: Saggi italiani

Anno di pubblicazione: 2017

Tipologia: Libro rilegato

Scaffale: BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE

Settore: Narrativa, biografie e storie vere

Pagine: 452

EAN: 9788817096720

20,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









Pagamenti sicuri con carta, bonifico, PayPal
Spedizioni e ritiri in negozio

Condividi questo titolo
Per info ordinabilità e tempi di consegna, inserisci la tua mail



Descrizione

""Ricordo l'estate del 1968. Rientrai a New York dodici ore dopo l'assassinio di Robert Kennedy. In aprile Martin Luther King, in giugno Robert Kennedy. Le fotografie dei bambini che morivan di fame nel Biafra, i combattimenti fra gli arabi e gli israeliani, i carrarmati sovietici a Praga, i vandalismi degli studenti borghesi che osano invocare Che Guevara e a scuola ci vanno con la fuoriserie di papà."" Ecco il 1968 di Oriana Fallaci, un momento cruciale della sua carriera in cui, secondo un ritratto che le dedica ""Time"" l'allora inviata dell'""Europeo"" si consacra ""la più importante giornalista italiana, con un seguito anche in molti altri Paesi"". Gennaio inizia in Vietnam, dove racconta in presa diretta la guerra di un piccolo popolo contro la superpotenza USA. Più tardi, nell'America delle lotte razziali e per i diritti civili, traccia i ritratti dei protagonisti dell'epoca - da Bob Kennedy a Martin Luther King, fino a Nixon. Quindi, instancabile, racconta la Cina maoista, le filosofie orientali, i santoni indiani, la miseria in Perù. Fino ad arrivare in Messico, prima delle Olimpiadi, dove rimane ferita nel corso di una protesta studentesca, facendo trattenere il respiro a tutta Italia. Solo lei non ha paura e non si tira mai indietro, sa che ""in guerra una buona ferita è una grossa fortuna perché è difficile venire colpiti due volte"". E parte di nuovo per gli Stati uniti, per finire l'anno accanto agli astronauti che si preparano allo sbarco sulla Luna. È l'alba di una nuova era, la testimonianza di un momento di svolta che riguardò tutto il mondo, oltre la visione provinciale di quelli che poi chiamerà i ""nostri sessantottini ultraborghesi"".