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Cusani Sergio

Colpevole. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, la maxitangente, i potenti visti da vicino (Il)

Editore: Rizzoli

Prezzo: 19,00 €

Collana: Saggi italiani

Anno di pubblicazione: 2026

Tipologia: Libro rilegato

Scaffale: BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE

Settore: Narrativa, biografie e storie vere

Pagine: 396

EAN: 9788817198714

19,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

""Ognuno di noi vive tante vite, spesso anche molto differenti tra loro, ma c'è sempre un filo che le tiene assieme."" Per Sergio Cusani è il filo della politica, quella intesa nel senso più puro e nobile della parola, però. Sia quando, appena arrivato per studiare a Milano, sceglie il Movimento studentesco della Bocconi per attraversare il Sessantotto. Sia quando più maturo varca i cancelli del carcere per andare incontro alla sua ""nuova libertà"". In mezzo ci sono gli anni spericolati di un Paese dove finanza e industria correvano ancora insieme. Cusani frequenta lo studio di Aldo Ravelli, il più importante commissario di Borsa italiano e si ritrova catapultato nei mercati finanziari. In quella fase incontra Serafino Ferruzzi, il fondatore del gruppo agroindustriale per cui lavorerà fino al drammatico epilogo degli anni Novanta e alla stagione degli arresti di Mani pulite. Anzi, del processo per eccellenza, quello della maxitangente Enimont. All'epoca erano in molti a considerarlo un ""kamikaze"". Mentre tutti gli altri indagati cercavano di scappare, o di rovesciare la colpa su qualcun altro, o di negare, ""io ero lì"" scrive Cusani, come ""testimone privilegiato"". Intorno a lui c'erano ad affannarsi ""politici, esperti di finanza e giocatori sprovveduti, potenti e aspiranti tali, tecnici della colpa e magistrati affamati di popolarità, cronisti prezzolati e molti sbirri"". Ma un solo colpevole. Lui. Con sorprendente sincerità, Sergio Cusani traccia una memoria unica e un monito: ""Se ci si vuole emancipare da quella stagione di gravi errori e reati, occorre sapere con precisione il prima e il dopo. La verità è un mosaico pieno di tasselli vuoti, la verità processuale ancora di più"". Molti di questi tasselli sono raccontati qui.