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Hobbes Thomas; Magri T. (cur.)

Leviatano

Editore: Editori Riuniti

Prezzo: 18,00 €

Collana: Biblioteca

Anno di pubblicazione: 2020

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: SCIENZE SOCIALI E UMANE

Settore: Classici

Pagine: 242

EAN: 9788835981503

18,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

Il ""Leviatano"" è una delle prime opere teoriche in cui i problemi della società borghese e dello Stato sovrano vengono affrontati secondo i principi del pensiero filosofico moderno. Nella storia delle dottrine politiche esso costituisce la conclusione delle ricerche condotte su tali problemi sin dal Quattrocento e la premessa dei successivi svolgimenti in direzione delle teorie dello Stato rappresentativo e delle teorie democratiche. Culmine del progetto hobbesiano di organizzazione della filosofia politica secondo il modello delle scienze fisiche e matematiche, il ""Leviatano"" è l'opera fondamentale per comprendere il ruolo dell'assolutismo nella storia politico-sociale d'Europa, il suo rapporto con la società borghese e con l'individualismo. [...] La ricchezza del popolo richiede inoltre che colui o coloro che detengono il potere sovrano amministrino la giustizia, nei confronti di tutti gli ordini del popolo, secondo eguaglianza; cioè che tanto i ricchi e potenti, quanto i poveri e oscuri, possano vedere riparati i torti subiti; così che i grandi, quando commettono violenze, o disonorano o fanno in generale torto ai più umili, non abbiano maggiori speranze di impunità, di quante ne hanno questi ultimi, quando commettono gli stessi atti nei confronti dei primi. In ciò infatti consiste l'equità; e, trattandosi di un precetto della legge di natura, il sovrano è soggetto ad essa quanto l'ultimo dei suoi sudditi. Tutte le infrazioni alla legge sono offe contro lo Stato; ma ve ne sono alcune che sono anche offese contro privati. Quelle che riguardano solo lo Stato possono venir rimesse, senza che ci si discosti dall'equità, perché ognuno può, a propria discrezione, rimettere i torti subiti. Ma un'offesa contro privati non può essere rimessa, secondo equità, senza il consenso di chi ha subito il torto, o senza una ragionevole riparazione. [...]