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Giordani Igino; D'Ubaldo L. (cur.); Lo Presti A. (cur.)

Alcide De Gasperi. Rivoluzione riforme libertà

Editore: Studium

Prezzo: 38,00 €

Collana: Degasperiana

N.: 1

Anno di pubblicazione: 2025

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE

Settore: Narrativa, biografie e storie vere

Pagine: 464

EAN: 9788838255250

38,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

Amico e collaboratore di De Gasperi, Igino Giordani fu il primo, a un anno dalla sua scomparsa, a dedicargli una biografia organica. Questa edizione critica, arricchita da documenti e memorie, offre un ritratto a tutto tondo dell'uomo e dello statista. Chi era De Gasperi? Dagli avversari fu chiamato austriacante per la sua formazione giovanile e l'iniziale attività politica nel Trentino austroungarico. Al riguardo, l'inedita testimonianza di Franco Cardini, qui raccolta, rivela che in età avanzata confessò la sua ammirazione per l'imperatore Francesco Giuseppe. Eppure, l'etichetta di conservatore non gli rende giustizia. In ambito britannico fu visto come un ""tory di sinistra"". Del resto, a dispetto di una reiterata svalutazione interpretativa, la sua visione della Dc era quella di un ""partito di centro che cammina verso sinistra"". Con eleganza, Giordani ricorre all'ossimoro di ""restauratore di un ordine politico nuovo"". Parole analoghe a quelle di Amintore Fanfani, per il quale lo statista trentino - a suo dire un rivoluzionario - cambiò l'Italia senza avventurismi né violenze, ma con lucida determinazione. D'altronde anche Giorgio La Pira, guardando all'azione dell'uomo di governo, ne esalterà il carattere di ""apertura sociale verso l'avvenire"". Nelle elezioni del 18 aprile 1948 trionfò sul Fronte Popolare guidato dal Pci. Fu una vittoria, come disse Attilio Piccioni, ""non della paura, ma sulla paura"". Riuscì allora nell'impresa della ricostruzione anche perché seppe a modo suo rivoluzionare l'agenda politica e culturale dei cattolici, individuando anzitutto nella collaborazione con l'area laica e il socialismo democratico la leva politica per risollevare il Paese dalle macerie della guerra e costruire un originale modello di sviluppo. In politica estera tracciò le linee - europeismo, scelta atlantica, ingresso all'Onu - per fondare un nuovo ruolo, e dunque un nuovo protagonismo dell'Italia - che non doveva più essere l'Italietta dell'età liberale e giolittiana. In questa nuova veste, la ""biografia fondativa"" di Giordani aiuta a capire meglio, oltre ogni semplificazione e luogo comune, la figura di un Padre della Repubblica, che continua a sfuggire ancora a una comprensione piena e condivisa da parte della pubblica opinione.