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Borges Jorge Luis

Fervore di Buenos Aires. Testo spagnolo a fronte

Editore: Adelphi

Prezzo: 15,00 €

Collana: Piccola biblioteca Adelphi

N.: 598

Volume: 1

Anno di pubblicazione: 2010

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: POESIA e TEATRO

Settore: Classici

Pagine: 198

EAN: 9788845924774

15,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

""Non ho riscritto il libro. Ne ho mitigato gli eccessi barocchi, ho limato asperità, ho cancellato sentimentalismi e vaghezze"" dichiara Borges ripresentando nel 1969 la sua prima raccolta poetica. Il giovane ultraista colpevole di ""innocenti novità rumorose"" che l'aveva pubblicata nel 1923 e colui che ora ""si rassegna o corregge"" sono inequivocabilmente la stessa persona: ""entrambi diffidiamo del fallimento e del successo, delle scuole letterarie e dei loro dogmi;"" confessa ""entrambi veneriamo Schopenhauer, Stevenson e Whitman"" - e ""Fervore di Buenos Aires"" prefigura ""tutto quel che avrei fatto in seguito"". Diagnosi non si potrebbe più precisa. Buenos Aires, non c'è dubbio, è la protagonista assoluta: ma non si tratta della città 'moderna' che con la ""schiamazzante energia di certe vie centrali e l'universale plebe dolente che frequenta i porti"" incantava l'avanguardia. Al suo cuore spurio Borges contrappone le tracce di un tempo perduto: i patios ""che hanno fondamenta / nella terra e nel cielo"", i crocevia ""trafitti / da quattro lontananze senza fine"", e soprattutto i sobborghi ""riflesso del nostro tedio"", luogo simbolico dell'identità criolla. E non è un caso che Buenos Aires dischiuda i suoi segreti al crepuscolo, quando il silenzio che abita gli specchi ""ha forzato il suo carcere"", o di notte, allorché gli orologi ""spargono un tempo vasto e generoso"".