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Faravelli Stefano

Verso Capo Horn

Editore: Adelphi

Prezzo: 40,00 €

Anno di pubblicazione: 2025

Tipologia: Libro rilegato

Scaffale: LETTERATURA di VIAGGIO

Settore: Narrativa, biografie e storie vere

Pagine: 180

EAN: 9788845939242

40,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
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Descrizione

«Non ci troverete nulla. Non c'è nulla in Patagonia»: il giudizio, lapidario, è di Borges, e viene riportato da Paul Theroux in ""Ritorno in Patagonia"". Che le cose non stiano proprio così lo ha dimostrato Chatwin, offrendoci il ritratto vitale di una terra arida ma nient'affatto immobile, un luogo dove non è necessario mettersi alla ricerca di storie, perché sono le storie a venire da te. E lo conferma anche Stefano Faravelli, con questo carnet de voyage - «sintesi di visione e pensiero ... intrecciarsi di una partitura disegnata (o dipinta) con quella scritta» - dedicato alla sua esperienza a bordo dell'Adriatica, salpata dal porto di Ushuaia con l'intento di doppiare Capo Horn, ma sorpresa da una tempesta e costretta a trovare riparo sull'Isola Navarino, nel Canale Beagle. «Una disavventura, più che un'avventura», che però non gli ha impedito di seguire la sua personalissima «Via del Taccuino». Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l'attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell'impresa di racchiudere in poche pagine l'infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell'immensità dell'oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l'Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale - qui fedelmente riprodotta -, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali.