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Cechov Anton

Vita è orribile e meravigliosa. Quattro racconti lunghi e due corti (La)

Editore: Neri Pozza

Prezzo: 14,00 €

Collana: Biblioteca

Anno di pubblicazione: 2026

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: NARRATIVA

Settore: Classici

Pagine: 208

EAN: 9788854532656

14,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

I primi, quelli della maturità, l'ultimo - l'alfa e l'omega: dei seicentocinquanta racconti che Anton Cechov scrisse nella sua non lunga vita sono raccolti qui, in una nuova traduzione, quelli che danno il senso della traiettoria di un narratore fra i più grandi e amati della letteratura russa. Un impiegato starnutisce, con conseguenze nefaste. Uno scrittore riassume cosa si trova più spesso nei romanzi, valigette di pelle russa incluse. Un professore di greco, col viso stretto come quello di una puzzola, munito di ombrello e calosce anche quando c'è il sole, per poco non sposa una ridanciana zitella che canta romanze ucraine. Un uomo oppresso dalla vita urbana coltiva il sogno di una terra in cui piantare arbusti di uva spina, e a questo sogno sacrifica la felicità altrui. Un giudice di pace si innamora della moglie del presidente del tribunale, ma non porta alle conseguenze estreme il suo sentimento. Una ragazza di buona famiglia, benché prossima alle nozze, è estremamente infelice e prova a modificare una sorte che ancora non è scritta. Questo piccolo scrigno letterario raccoglie personaggi complessi come universi, che lasciano scorgere, attraverso gesti minimi e improvvisi scarti emotivi, l'enigma dell'esistenza. A oltre un secolo di distanza, Cechov ripropone, intatta, la sua suprema capacità di ritrarre gli uomini e le donne che abitano i pianeti distanti della città e della campagna, con il loro opposto sentire. E per l'umanità, per i destini talvolta beffardi, per il mistero che fa capolino dietro ogni vita ordinaria, prova una compassione profonda rischiarata da lampi di affettuosa ironia. «Alla scrittura dedico il mio tempo libero, due o tre ore al giorno e una piccola parte della notte [...]. Tutta la mia speranza è nell'avvenire. Ho solo ventisei anni; forse riuscirò a fare qualcosa». Anton Cechov, 1886 «Non so se dipenda anche dal suo mestiere, ma c'è comprensione del mondo, nei racconti di Cechov, c'è una luce, una capacità di conciliare le contraddizioni» (dall'introduzione di Paolo Nori)