✉ Vuoi ricevere le nostre news? Iscriviti alla newsletter
Stai cercando altri testi di Nencini Riccardo?
Cerchi altro nel settore Narrativa, biografie e storie vere?
Altri titoli dello scaffale BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE?
Vuoi vedere altri titoli della collana Libro verità?

Nencini Riccardo

Oriana Fallaci. Morirò in piedi

Editore: Polistampa

Prezzo: 6,00 €

Collana: Libro verità

Anno di pubblicazione: 2007

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE

Settore: Narrativa, biografie e storie vere

Pagine: 62

EAN: 9788859602743

6,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









Pagamenti sicuri con carta, bonifico, PayPal
Spedizioni e ritiri in negozio

Condividi questo titolo
Per info ordinabilità e tempi di consegna, inserisci la tua mail



Descrizione

Oriana Fallaci ebbe pochi amici. Fra questi Riccardo Nencini, protagonista della politica toscana e da tempo apprezzato scrittore. Nencini passò con la grande giornalista, poco prima della sua morte, un'intera giornata. Fumarono molto, soli in una piccola camera a Firenze. Si dissero molte cose, ma soprattutto fu la Fallaci a parlare. Nencini ripercorre quel loro ultimo incontro, momento dopo momento, senza tradire nulla di quello che gli fu detto. La Fallaci ci parla del suo rapporto con l'Alieno, come lei stessa chiamava il cancro che poi la uccise, del desiderio di morire a Firenze, in quella stanza da cui si vede l'Arno e dove durante la Seconda Guerra Mondiale era rimasta con suo padre partigiano. Discutono di tutti quei temi che sempre infiammarono l'anima di questa ""meravigliosa, temibile e vanitosa creatura"" come la definì Giuliano Ferrara: l'Occidente, l'Islam, le moschee, il ruolo degli Usa e dell'Europa. Nei suoi ultimi giorni la Fallaci appare come sempre è stata: tagliente, austera, decisa. Eppure, capace al contempo anche di sorprendenti tenerezze, di toccanti, inaspettati momenti di fragilità. Nencini ci rivela una Fallaci per molti aspetti ancora inedita, privata, il ritratto di una donna corrosa dalla malattia eppure, come sempre, libera e spavalda: ""Sono alla fine, Riccardo, e voglio morire a Firenze. Ed ora ci siamo. Ma morirò in piedi, come Emily Brontë"".