Dotti Letizia; Lori Alberto
Dialogo con l'infinito. Domande terrene. Rsposte dal mondo dello spirito
OM
18,00
9788892724457
1
I SAGGI
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39
MENTE CORPO e SPIRITO
Varia
Dotti Letizia; Lori Alberto
Dialogo con l'infinito. Domande terrene. Rsposte dal mondo dello spirito
Editore: OM
Prezzo: 18,00 €
Collana: I SAGGI
Anno di pubblicazione: 2024
Tipologia: Libro
Scaffale: MENTE CORPO e SPIRITO
Settore: Varia
Pagine: 160
EAN: 9788892724457
Disponibilità: 1
18,00 €
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Descrizione
Che cosa c'è dietro l'angolo? Era la domanda tormentone che Maurizio Costanzo poneva agli ospiti delle sue trasmissioni televisive. ""Che cosa c'è fuori?"" È l'interrogativo pressante che il cervello si pone di continuo per tentare, attraverso i suoi sensori, di confrontarsi con il mondo esterno. Insoddisfatte del mondo materialistico che le circonda, menti più speculative vanno oltre e si chiedono anche ""Che cosa c'è fuori, oltre la vita?"" I nostri autori non si limitano a dare una risposta univoca. Intrisi di laico spiritualismo indagano direttamente nel mondo dello spirito. D'altra parte, che cosa ci si poteva aspettare dal connubio professionale tra un giornalista e una medium? Esattamente quello che avete tra le mani: un libro d'interviste a spiriti che, una volta incarnati sulla Terra, ricoprivano ruoli di uomini e donne tanto rilevanti da lasciare un'impronta del loro passaggio tale da farsi ricordare dai posteri. Non è stato difficile parlare con loro, afferma Alberto Lori. Grazie alle abilità medianiche di Letizia Dotti e alla disponibilità degli intervistati, gli spiriti dei grandi trapassati, da Giordano Bruno, a Carl Gustav Jung, a Stan Laurel, a Gustavo Rol, a Federico Fellini, a Mino D'Amato, a Ma.me Blavatksy, a Rudolf Steiner, a G.B. Belzoni, a Pelizza e Majorana, a Nikola Tesla, a Margherita Hack ad altri, tutti si sono lasciati andare a confidenze e spiegazioni del perché in qualche caso in vita avevano indossato maschere contrarie al loro pensiero attuale. Di certo, i materialisti, i riduzionisti, i talebani della scienza che considerano l'uomo al pari di un robot biologico che risponde soltanto a interazioni meccaniche, storceranno il naso, pensando a una montatura, a una finzione romanzata. Non è così. Per costoro, la realtà che vivono quotidianamente è reale e concreta, non c'è spazio, a loro dire, per il meraviglioso, per l'immateriale, per il mondo dello spirito.