Evola Julius; De Turris G. (cur.)
Metafisica del sesso
Edizioni Mediterranee
32,5
9788827204351
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Opere di Julius Evola
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ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Scienze sociali e umane
Evola Julius; De Turris G. (cur.)
Metafisica del sesso
Editore: Edizioni Mediterranee
Prezzo: 32,50 €
Collana: Opere di Julius Evola
Anno di pubblicazione: 1993
Tipologia: Libri
Scaffale: ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Settore: Scienze sociali e umane
Pagine: 352
EAN: 9788827204351
Descrizione
Il testo riguarda la forza magica e potentissima dell'atto sessuale, indagata at
traverso lo studio dei simboli; magia rilevata da numerose tradizioni antiche oc
cidentali e orientali. Il saggio è ricco di citazioni tratte da testi sacri e fi
losofici. Il termine ""metafisica"" è considerato da Evola in un doppio senso. An
zitutto, in quello di una ricerca del significato ultimo che hanno l'eros e l'es
perienza sessuale, significato che porta al di là di tutto quel che è fisiologia
, istinto di riproduzione, semplice carnalità o pallida sentimentalità. In secon
do luogo, una ricerca volta a scoprire non solamente nelle forme più intense del
la vita erotica, ma anche nell'amore comune, baleni di una ""trascendenza"", rimoz
ioni momentanee dei limiti della coscienza ordinaria dell'uomo e della donna e p
erfino apertura sul sovrasensibile. Assai interessante l'interpretazione del mit
o platonico che Evola considera «fra quelli che alludono al passaggio dall'unità
alla dualità, dall'essere alla privazione dell'essere e della vita assoluta. Il
suo carattere distintivo e la sua importanza stanno tuttavia nel suo applicarsi
, appunto, alla dualità dei sessi per indicare il significato segreto e l'oggett
o intimo dell'eros. Nell'amore sessuale va riconosciuta la forma più universale
nella quale gli uomini cercano oscuramente di distruggere momentaneamente la du
alità, di superare esistenzialmente la frontiera fra Io e non-Io, fra Io e Tu, l
a carne e il sesso facendo da strumenti per un'approssimazione estatica all'unio
ne. L'etimologia della parola ""amore"" data da un ""Fedele d'Amore"" medievale, per
essere fantasticata, non è meno significativa: ""La particella a significa 'senz
a'; mor (mors) significa morte; riunendo, si ha 'senza morte'», cioè immortalità
».