✉ Vuoi ricevere le nostre news? Iscriviti alla newsletter
Stai cercando altri testi di Gervasoni Marco?
Cerchi altro nel settore Scienze sociali e umane?
Altri titoli dello scaffale SCIENZE POLITICHE?
Vuoi vedere altri titoli della collana I nodi?

Gervasoni Marco

Guerra delle sinistre. Socialisti e comunisti dal '68 a Tangentopoli (La)

Editore: Marsilio

Prezzo: 19,00 €

Collana: I nodi

Anno di pubblicazione: 2013

Tipologia: Libro rilegato

Scaffale: SCIENZE POLITICHE

Settore: Scienze sociali e umane

Pagine: 204

EAN: 9788831716024

19,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









Pagamenti sicuri con carta, bonifico, PayPal
Spedizioni e ritiri in negozio

Condividi questo titolo
Per info ordinabilità e tempi di consegna, inserisci la tua mail



Descrizione

Perché nell'Italia repubblicana la sinistra non ha - se non rarissimamente espresso una premiership di governo? Perché è apparsa, rispetto a quanto avveniva in altri contesti europei, ""figlia di un dio minore""? Mille sono le ragioni del fallimento, prima di tutto culturale, di una famiglia politica, che pure è stata oggetto di ammirazione, negli anni sessanta e settanta, da parte dei progressisti di altri paesi. In questo libro Marco Gervasoni fornisce un'interpretazione storica basata su quello che ritiene un fattore fondamentale per la débâcle della sinistra italiana: il peso abnorme esercitato dal comunismo, unito alla scarsa volontà, prima, e all'incapacità poi, dei socialisti di controbattere a questa egemonia. Da sempre viva, per ragioni sistemiche e ideologiche, la competizione tra le due sinistre, Psi e Pci, si inasprì davanti alla sfida culturale rappresentata da Bettino Craxi a cui il Pci reagì trasformando il segretario socialista nel principale dei propri nemici. Così, se per Craxi Enrico Berlinguer era un politico refrattario alla modernità; per il segretario Pci, il leader socialista era un ""bandito politico"". Due personalità carismatiche opposte tra loro tanto da far intravedere due Italie: irrimediabilmente in crisi (economica, morale e politica) quella di Berlinguer; dinamica e aperta al mercato e ai consumi, quella di Craxi.