✉ Vuoi ricevere le nostre news? Iscriviti alla newsletter
Stai cercando altri testi di Assmann Jan?
Cerchi altro nel settore Scienze sociali e umane?
Altri titoli dello scaffale RELIGIONI?
Vuoi vedere altri titoli della collana Collezione Il ramo d'oro?

Assmann Jan

Distinzione mosaica ovvero il prezzo del monoteismo (La)

Editore: Adelphi

Prezzo: 26,00 €

Collana: Collezione Il ramo d'oro

Anno di pubblicazione: 2011

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: RELIGIONI

Settore: Scienze sociali e umane

Pagine: 253

EAN: 9788845925979

26,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









Pagamenti sicuri con carta, bonifico, PayPal
Spedizioni e ritiri in negozio

Condividi questo titolo
Per info ordinabilità e tempi di consegna, inserisci la tua mail



Descrizione

Nel 1998, il grande egittologo tedesco Jan Assmann pubblica ""Mose l'egizio"", il suo lavoro più radicale e innovativo. Riprendendo la tesi dell'ultimo libro di Freud - ""L'uomo Mose e la religione monoteistica"" -, Assmann torna su una delle rimozioni più imponenti della cultura occidentale: l'esistenza, dietro il Mose biblico, del dimenticato Mose egizio, che aveva (o avrebbe) conosciuto il monoteismo attraverso la rivoluzione teologica di Akhenaton (Amenofi IV) ad Amarna, nel XIV secolo avanti Cristo. In breve tempo il libro di Assmann diventa oggetto di polemiche e controversie che vanno ben al di là della ristretta cerchia degli specialisti: si distingue per violenza la relazione di un ecclesiastico alle Settimane Universitarie di Salisburgo, nel 2000, nella quale all'egittologo viene imputato di aver incrinato il legame indissolubile tra monoteismo e giustizia divina, e quindi di aprire la strada a ogni nefandezza. In questo libro Assmann risponde ai propri dubbi come a quelle accuse, offrendoci nel contempo una densissima meditazione su quel passaggio oscuro dell'Età del Bronzo, denominato appunto ""distinzione mosaica"". che vede le religioni ""primarie"", fondate sul culto e sul sacrificio rituale, prima affiancate e poi contrastate dalle ""secondarie"", fondate sul Libro e sulla Rivelazione. Ne deriva una concezione paradossale del monoteismo come ""controreligione"", tesa a contrapporre non tanto l'unico Dio ai molti dèi, quanto il vero Dio ai falsi dèi che affollavano i Pantheon politeisti.