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Gadda Carlo Emilio; Parise Goffredo; Scarpa D. (cur.)

«Se mi vede Cecchi, sono fritto». Corrispondenza e scritti 1962-1973

Editore: Adelphi

Prezzo: 18,00 €

Collana: Piccola biblioteca Adelphi

N.: 675

Anno di pubblicazione: 2015

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: BIOGRAFIA, MEMORIE E STORIE VERE

Settore: Classici

Pagine: 360

EAN: 9788845929908

18,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

Gadda e Parise cominciano a frequentarsi nel 1961, allorché Parise acquista una casa a Monte Mario, non lontano dall'appartamento di via Blumenstihl 19 dove Gadda è approdato dopo lunghe peregrinazioni e innumerevoli camere d'affitto. Gadda ha quasi settant'anni, è sopraffatto da una gloria tardiva, atterrito dai ""fucili puntati"" di Garzanti e Einaudi e dalle ""onoranze"" che gli vengono tributate, oppresso dai ricordi, straziato da un'""orrenda solitudine"". Parise ha poco più di trent'anni, cinque romanzi - fra cui un bestseller, ""Il prete bello"" - al suo attivo e una MGb rossa; è scettico, già annoiato dal successo, forse persino sazio del suo talento, ma capace di ammirare; capisce al volo le persone e ama metterle a nudo sottoponendole a scherzi atroci. Inaspettatamente, i due diventano amici. Gadda vede nel giovane Parise ""un surreale d'impeto"": gli fa leggere Darwin, cerca maldestramente di proteggerlo, si offre addirittura di prefare la ristampa di ""Il ragazzo morto e le comete"" e ""La grande vacanza"", ma soprattutto non cessa di testimoniargli un affetto e una premura che sorprendono chi conosca la compassata cerimoniosità dell'Ingegnere. Parise scarrozza Gadda incurante del suo terrore di essere visto, e criticato, a bordo di una rombante biposto, lo sfotte con un'irriverenza che cela una ""profonda, alta ammirazione"", gli dedica quattro memorabili scritti che, insieme alle lettere che si scambiarono, documentano una fra le più imprevedibili amicizie del Novecento.