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Gjergji Iside

«Uccidete Sartre!». Anticolonialismo e antirazzismo di un «revenant»

Editore: Ombre Corte

Prezzo: 10,00 €

Collana: Cartografie

N.: 87

Anno di pubblicazione: 2018

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: FILOSOFIA

Settore: Scienze sociali e umane

Pagine: 118

EAN: 9788869481086

10,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
Non disponibile









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Descrizione

Jean-Paul Sartre, uno dei più grandi pensatori del XX secolo, ha più volte rischiato la vita per aver lottato in difesa dei colonizzati. Per í sostenitori del colonialismo, le sue parole e il suo attivismo politico erano pericolosi, ostacoli da eliminare. Per i rivoluzionari e i movimenti anticoloniali, invece, erano fonte di ispirazione. Frantz Fanon volle soltanto lui per la prefazione a ""I dannati della terra"". Questo libro propone una puntuale analisi dei concetti di razzismo e colonialismo in Sartre. La tesi radicale a cui giunge la riflessione del filosofo è che il colonialismo sia un sistema, ovvero un meccanismo complesso posto alla base della produzione e riproduzione del capitalismo: il razzismo non rappresenta una sua semplice dottrina, ma una dimensione operativa, una violenza che giustifica se stessa. In un momento storico in cui da diverse tribune si reclama a gran voce il ritorno al colonialismo, si moltiplicano e prolungano le missioni militari all'estero, si fortificano i confini nazionali in Europa e altrove, si intensifica il razzismo istituzionale e si costruiscono ovunque asimmetrie tra individui, classi e popolazioni, il pensiero di Sartre torna a essere centrale e imprescindibile anche per chi lo aveva frettolosamente archiviato. Il libro raccoglie inoltre quattro scritti di Sartre, tra cui ""Il colonialismo è un sistema"", universalmente considerato un contributo importante per l'analisi del fenomeno coloniale.