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Floch Jean-Marie; Mangano D. (cur.)

Forme dell'impronta. Brandt, Cartier-Bresson, Doisneau, Stieglitz, Strand

Editore: Meltemi

Prezzo: 12,00 €

Collana: Biblioteca/semiotica

N.: 1

Anno di pubblicazione: 2018

Tipologia: Libro in brossura

Scaffale: FOTOGRAFIA

Settore: Arte

Pagine: 126

EAN: 9788883537806

12,00 €
(prezzo di vendita al pubblico)
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Descrizione

La fotografia è sempre stata un oggetto teorico dispettoso: paradossale e sfuggente. Da un lato il suo rapporto con la cosiddetta realtà, dall'altro il suo controverso statuto estetico, e su tutto il suo enorme valore sociale. Una sola cosa si può dire con assoluta certezza: produce senso. Un punto di partenza per questo libro, che ha come obiettivo descrivere i meccanismi che lo rendono possibile, indagando la relazione che si istituisce fra visibile e intelligibile. È un'altra semiotica della fotografia quella che qui Floch teorizza e mette in pratica, che non va a caccia di essenze ma di dispositivi, lasciando che emergano dalle immagini. Cinque capolavori la cui analisi diventa non una caccia ai significati, ma una teoria del fotografico: ""Fox-terrier sul Pont des Arts"" (1953) di Robert Doisneau, ""L'arena di Valencia"" (1933) di Henri Cartier-Bresson, ""Il ponte di terza classe"" (1907) di Alfred Stieglitz, ""La cancellata bianca"" (1916) di Paul Strand, ""Nudo"" (1952) di Bill Brandt. In appendice, un saggio che, discutendo a proposito di un museo della fotografia, solleva una questione attualissima: l'esposizione, e dunque la visione, delle fotografie.