Predonzani Massimo
Anghiari 29 giugno 1440. La battaglia, l'iconografia, le compagnie di ventura, l'araldica
Il Cerchio
25,00
9788884742506
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Gli archi
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STORIA
Scienze sociali e umane
Predonzani Massimo
Anghiari 29 giugno 1440. La battaglia, l'iconografia, le compagnie di ventura, l'araldica
Editore: Il Cerchio
Prezzo: 25,00 €
Collana: Gli archi
Anno di pubblicazione: 2010
Tipologia: Libro in brossura
Scaffale: STORIA
Settore: Scienze sociali e umane
Pagine: 208
EAN: 9788884742506
Descrizione
Di tutte le battaglie italiane del ’400, poche sono state tanto commemorate nell a letteratura e nella pittura quanto la battaglia di Anghiari. Il motivo sta sic uramente nell’importanza strategica della vittoria fiorentina, infatti la città del giglio da quel giorno si liberò definitivamente dell’influenza milanese in t oscana che durava ormai da cinquanta anni. Questo libro tratta di quell’evento s torico, partendo con l’analisi della situazione politica italiana della prima m età del ‘400, caratterizzata dalle aggressioni della signoria milanese dei Visco nti contro le signorie limitrofe e dalla sua contrapposizione con le repubbliche di Venezia e di Firenze. Lo studio quindi si sofferma sulle cause e gli eventi che precedettero la famosa battaglia e sui personaggi che vi parteciparono. In s eguito dedica un ampio spazio al fenomeno delle condotte di ventura del periodo, descrivendo la loro organizzazione e struttura, la funzione delle varie armi: c avalleria e fanteria con relativa descrizione della panoplia dei combattenti e l a suddivisione della fanteria nelle varie specialità; tutta la ricerca si è avva lsa di svariati documenti originali coevi, ed è rigorosamente basata su questi. Il testo quindi entra nel vivo dell’argomento esaminando il crudo fatto d’arme, con gli antefatti, gli ordini dei rispettivi schieramenti, lo scontro e le perdi te. Vengono poi riportate le tantissime cronache, resoconti e studi sull’argomen to, comparati e confrontati per dare una visione quanto possibile vicina alla r ealtà dei fatti, mettendo in evidenza le notizie spesso contrastanti dei vari c ronisti, come ad esempio sul numero degli effettivi partecipanti alla battaglia, o dei morti, che a dire del Machiavelli fu paradossalmente uno solo, deceduto p er altro non in combattimento o per le ferite ma perché caduto da cavallo e calp estato. Infine il capitolo sull’araldica, ovvero i simboli o segni di riconoscim ento adottati dai due eserciti nella battaglia, rappresentati su bandiere, gior nee, calze e pennacchi. Si tratta di uno studio molto accurato ed approfondito c he si avvale del confronto convincente tra l’iconografia, le fonti storiche e i documenti originali del periodo, con lo scopo di dare al lettore un’idea precisa della “divisa” o uniforme usata negli eserciti dell’epoca, il tutto correlato d a quasi un centinaio di illustrazioni a colori e in bianco e nero, eseguite dall ’autore. Hanno collaborato alla stesura del testo, con lo sviluppo di specifici argomenti, gli amici: Luigi Battarra, Andrea Carloni, Claudio Mancini.